venerdì 21 settembre 2012
giovedì 20 settembre 2012
sabato 12 novembre 2011
mercoledì 9 novembre 2011
Per chi pensa che il berlusconismo e finito
La vera storia di Marina Berlusconi, erede al
trono pronta alla politica per salvare gli affari di famiglia
Sono rifatte, ma ha due palle più grosse
di quelle del padre le mette in mostra e si depila perfettamente il
petto.Marina è la consigliera preferita dal padre, d’altronde lei è nata e
cresciuta nel mondo ambiguo ed oscuro che ha formato la fortuna economica della
famiglia, nel senso siciliano mafioso della parola.Purtroppo la memoria
degli italiani, quelli dalla sua parte, è totalmente assente, o complice,
nessuno ricorda che è sceso in campo con 7.000 miliardi di lire di debiti e con
un piede in galera.Fonte Fedele Confalonieri e se mettiamo in discussione
anche l’amico e socio di una vita non c’è più religione.Geniale è geniale
impossibile negarlo, è riuscito a sfuggire alla giustizia senza darsi alla
latitanza, senza nemmeno nascondersi in qualche bunker nelle sue ville e per
rendersi invisibile è ricorso alla sovraesposizione mediatica, come quei
caroselli che a forza di vederli non li ricordi nemmeno.Ha fatto eleggere,
nel suo partito personale, la schiera di suoi avvocati e molti dei suoi complici
o subalterni garantendosi uno zoccolo duro che gli ha permesso di dominare per
18 anni.Al resto ci hanno pensato le sue televisioni, le varie D’Urso,
Zanicchi, De Filippi, Marcuzzi, che hanno inciso con l’oppio della televisione
molto più di Emilio e di tutti i direttori dei suoi telegiornali di
regime.Ho sempre considerato la De Filippi la vera corazzata dei
berlusconiani inconsapevoli, a induzione, risucchiati dal vortice della
stupidità sino al coinvolgimento inconsapevole ed esagerato grazie
all’azzeramento totale della cultura, di un minimo di riflessione.Non per
niente le truppe all’esterno del Tribunale di Milano erano sempre le sue e, se
consideriamo che la maggioranza erano donne anche se stagionate, se ne ricava
che lo spirito critico ed il rispetto per la donna è stato azzerato del tutto da
uomini e donne, c’è posta per te ed il
ballo
dell’ultimo miglio. Alludo a quella pagliacciata di pensionati over 70, ed
oltre, che giocano a fare i galletti con tanto di fiore alla giacca e scenate di
gelosia.Un doloroso esempio di come ci si possa ridurre andando avanti negli
anni, dovrò dire a mio figlio che se mi vedesse ridotto in quelle condizioni di
chiedere il mio ricovero per incapacità di intendere e di volere.Tutte le
elezioni dal 1992 ad oggi si sono risolte con una differenza di voti, tra uno
schieramento e l’altro, inferiore ai due milioni e le corazzate dell’oppio
guidate dal generale De Filippi ne coinvolgono molti di più.Infatti la sua
fine, ammesso che sia al capolinea, arriva per motivi economici e per
l’impresentabilità ormai accertata in campo internazionale, lo molla persino la
Confindustria , la Borsa e gli investitori, ogni giorno in più che passa al
potere costa miliardi di euro.Il problema vero, che dilata a dismisura
questa agonia, è lo stesso che lo ha spinto a scendere in campo il 26 gennaio
del 1994, i suoi interessi economici ed il mettersi al riparo dalla Giustizia,
dobbiamo fargli i complimenti è riuscito ad azzerare 7.000 miliardi di lire di
debiti e diventare uno degli uomini più ricchi, e potenti, del mondo
occidentale. Si è fatto depenalizzare il falso in bilancio, come primo ministro
si è permesso di elogiare, giustificare, l’evasione fiscale garantendogli
l’amicizia eterna di banditi come lui. Ha fatto condoni di tutti i tipi, dal
fisco all’edilizia abusiva e ne vediamo i risultati ogni volta che piove.Non
gli è riuscito il condono, una amnistia, per gli amici mafiosi ma sul 41 bis
qualcosa è riuscito a fare, pentiti a parte ai quali è stata tolta la protezione
così imparano a non comportarsi da eroi come Mangano.Non so se siamo
all’ultimo miglio, la consigliera prediletta lo incita a resistere con una certa
insistenza, ha già cominciato la campagna di propaganda del vittimismo di
famiglia e di lesa maestà dei traditori e, soprattutto, non dimentichiamo che
eticamente e moralmente è peggio di lui. Del resto Marina
Berlusconi prova orrore per Roberto Saviano: si, avete capito bene, non
prova orrore per la mafia, ma per Roberto Saviano.Sembra impossibile ma,
quello che ha dichiarato sulla sentenza che condanna al risarcimento per la
vicenda della Mondadori è la prova più evidente che Berlusconi non rappresenta
il peggio della sua famiglia, la figlia prediletta lo supera, è ancora più
spudorata di lui.Staremo a vedere ma ricordiamoci una cosa, come la morte
del duce non ha determinato la fine del fascismo, così la fine di Berlusconi non
sarà la fine del berlusconismo e dobbiamo stare vigili che non scenda in campo a
prendere il testimone la peggiore di tutti, la figlia Marina.Non
sottovalutiamo questa possibilità.Abbiamo poche certezze, la prima è che
l’Italia ne uscirà con la schiena rotta, massacrata moralmente ed economicamente
dai decenni di berlusconismo e al seconda, un po’ più positiva per la famiglia
Berlusconi, è che noi siamo democratici non sarà giustiziato e non sarà sepolto
in un luogo segreto. Quando verrà il suo momento inaugureremo il mausoleo di
Arcore e Marina non avrà bisogno di consegnarsi alla Corte dell’Aja. La
Resistenza ci ha regalato la democrazia e la Costituzione, quelle che suo padre
ha tentato di demolire per oltre 18 anni.
mercoledì 9 novembre 2011
La vera storia di Marina Berlusconi, erede al
trono pronta alla politica per salvare gli affari di famiglia
Sono rifatte, ma ha due palle più grosse
di quelle del padre le mette in mostra e si depila perfettamente il
petto.Marina è la consigliera preferita dal padre, d’altronde lei è nata e
cresciuta nel mondo ambiguo ed oscuro che ha formato la fortuna economica della
famiglia, nel senso siciliano mafioso della parola.Purtroppo la memoria
degli italiani, quelli dalla sua parte, è totalmente assente, o complice,
nessuno ricorda che è sceso in campo con 7.000 miliardi di lire di debiti e con
un piede in galera.Fonte Fedele Confalonieri e se mettiamo in discussione
anche l’amico e socio di una vita non c’è più religione.Geniale è geniale
impossibile negarlo, è riuscito a sfuggire alla giustizia senza darsi alla
latitanza, senza nemmeno nascondersi in qualche bunker nelle sue ville e per
rendersi invisibile è ricorso alla sovraesposizione mediatica, come quei
caroselli che a forza di vederli non li ricordi nemmeno.Ha fatto eleggere,
nel suo partito personale, la schiera di suoi avvocati e molti dei suoi complici
o subalterni garantendosi uno zoccolo duro che gli ha permesso di dominare per
18 anni.Al resto ci hanno pensato le sue televisioni, le varie D’Urso,
Zanicchi, De Filippi, Marcuzzi, che hanno inciso con l’oppio della televisione
molto più di Emilio e di tutti i direttori dei suoi telegiornali di
regime.Ho sempre considerato la De Filippi la vera corazzata dei
berlusconiani inconsapevoli, a induzione, risucchiati dal vortice della
stupidità sino al coinvolgimento inconsapevole ed esagerato grazie
all’azzeramento totale della cultura, di un minimo di riflessione.Non per
niente le truppe all’esterno del Tribunale di Milano erano sempre le sue e, se
consideriamo che la maggioranza erano donne anche se stagionate, se ne ricava
che lo spirito critico ed il rispetto per la donna è stato azzerato del tutto da
uomini e donne, c’è posta per te ed il
ballo
dell’ultimo miglio. Alludo a quella pagliacciata di pensionati over 70, ed
oltre, che giocano a fare i galletti con tanto di fiore alla giacca e scenate di
gelosia.Un doloroso esempio di come ci si possa ridurre andando avanti negli
anni, dovrò dire a mio figlio che se mi vedesse ridotto in quelle condizioni di
chiedere il mio ricovero per incapacità di intendere e di volere.Tutte le
elezioni dal 1992 ad oggi si sono risolte con una differenza di voti, tra uno
schieramento e l’altro, inferiore ai due milioni e le corazzate dell’oppio
guidate dal generale De Filippi ne coinvolgono molti di più.Infatti la sua
fine, ammesso che sia al capolinea, arriva per motivi economici e per
l’impresentabilità ormai accertata in campo internazionale, lo molla persino la
Confindustria , la Borsa e gli investitori, ogni giorno in più che passa al
potere costa miliardi di euro.Il problema vero, che dilata a dismisura
questa agonia, è lo stesso che lo ha spinto a scendere in campo il 26 gennaio
del 1994, i suoi interessi economici ed il mettersi al riparo dalla Giustizia,
dobbiamo fargli i complimenti è riuscito ad azzerare 7.000 miliardi di lire di
debiti e diventare uno degli uomini più ricchi, e potenti, del mondo
occidentale. Si è fatto depenalizzare il falso in bilancio, come primo ministro
si è permesso di elogiare, giustificare, l’evasione fiscale garantendogli
l’amicizia eterna di banditi come lui. Ha fatto condoni di tutti i tipi, dal
fisco all’edilizia abusiva e ne vediamo i risultati ogni volta che piove.Non
gli è riuscito il condono, una amnistia, per gli amici mafiosi ma sul 41 bis
qualcosa è riuscito a fare, pentiti a parte ai quali è stata tolta la protezione
così imparano a non comportarsi da eroi come Mangano.Non so se siamo
all’ultimo miglio, la consigliera prediletta lo incita a resistere con una certa
insistenza, ha già cominciato la campagna di propaganda del vittimismo di
famiglia e di lesa maestà dei traditori e, soprattutto, non dimentichiamo che
eticamente e moralmente è peggio di lui. Del resto Marina
Berlusconi prova orrore per Roberto Saviano: si, avete capito bene, non
prova orrore per la mafia, ma per Roberto Saviano.Sembra impossibile ma,
quello che ha dichiarato sulla sentenza che condanna al risarcimento per la
vicenda della Mondadori è la prova più evidente che Berlusconi non rappresenta
il peggio della sua famiglia, la figlia prediletta lo supera, è ancora più
spudorata di lui.Staremo a vedere ma ricordiamoci una cosa, come la morte
del duce non ha determinato la fine del fascismo, così la fine di Berlusconi non
sarà la fine del berlusconismo e dobbiamo stare vigili che non scenda in campo a
prendere il testimone la peggiore di tutti, la figlia Marina.Non
sottovalutiamo questa possibilità.Abbiamo poche certezze, la prima è che
l’Italia ne uscirà con la schiena rotta, massacrata moralmente ed economicamente
dai decenni di berlusconismo e al seconda, un po’ più positiva per la famiglia
Berlusconi, è che noi siamo democratici non sarà giustiziato e non sarà sepolto
in un luogo segreto. Quando verrà il suo momento inaugureremo il mausoleo di
Arcore e Marina non avrà bisogno di consegnarsi alla Corte dell’Aja. La
Resistenza ci ha regalato la democrazia e la Costituzione, quelle che suo padre
ha tentato di demolire per oltre 18 anni.
La vera storia di Marina Berlusconi, erede al
trono pronta alla politica per salvare gli affari di famiglia
Sono rifatte, ma ha due palle più grosse
di quelle del padre le mette in mostra e si depila perfettamente il
petto.Marina è la consigliera preferita dal padre, d’altronde lei è nata e
cresciuta nel mondo ambiguo ed oscuro che ha formato la fortuna economica della
famiglia, nel senso siciliano mafioso della parola.Purtroppo la memoria
degli italiani, quelli dalla sua parte, è totalmente assente, o complice,
nessuno ricorda che è sceso in campo con 7.000 miliardi di lire di debiti e con
un piede in galera.Fonte Fedele Confalonieri e se mettiamo in discussione
anche l’amico e socio di una vita non c’è più religione.Geniale è geniale
impossibile negarlo, è riuscito a sfuggire alla giustizia senza darsi alla
latitanza, senza nemmeno nascondersi in qualche bunker nelle sue ville e per
rendersi invisibile è ricorso alla sovraesposizione mediatica, come quei
caroselli che a forza di vederli non li ricordi nemmeno.Ha fatto eleggere,
nel suo partito personale, la schiera di suoi avvocati e molti dei suoi complici
o subalterni garantendosi uno zoccolo duro che gli ha permesso di dominare per
18 anni.Al resto ci hanno pensato le sue televisioni, le varie D’Urso,
Zanicchi, De Filippi, Marcuzzi, che hanno inciso con l’oppio della televisione
molto più di Emilio e di tutti i direttori dei suoi telegiornali di
regime.Ho sempre considerato la De Filippi la vera corazzata dei
berlusconiani inconsapevoli, a induzione, risucchiati dal vortice della
stupidità sino al coinvolgimento inconsapevole ed esagerato grazie
all’azzeramento totale della cultura, di un minimo di riflessione.Non per
niente le truppe all’esterno del Tribunale di Milano erano sempre le sue e, se
consideriamo che la maggioranza erano donne anche se stagionate, se ne ricava
che lo spirito critico ed il rispetto per la donna è stato azzerato del tutto da
uomini e donne, c’è posta per te ed il
ballo
dell’ultimo miglio. Alludo a quella pagliacciata di pensionati over 70, ed
oltre, che giocano a fare i galletti con tanto di fiore alla giacca e scenate di
gelosia.Un doloroso esempio di come ci si possa ridurre andando avanti negli
anni, dovrò dire a mio figlio che se mi vedesse ridotto in quelle condizioni di
chiedere il mio ricovero per incapacità di intendere e di volere.Tutte le
elezioni dal 1992 ad oggi si sono risolte con una differenza di voti, tra uno
schieramento e l’altro, inferiore ai due milioni e le corazzate dell’oppio
guidate dal generale De Filippi ne coinvolgono molti di più.Infatti la sua
fine, ammesso che sia al capolinea, arriva per motivi economici e per
l’impresentabilità ormai accertata in campo internazionale, lo molla persino la
Confindustria , la Borsa e gli investitori, ogni giorno in più che passa al
potere costa miliardi di euro.Il problema vero, che dilata a dismisura
questa agonia, è lo stesso che lo ha spinto a scendere in campo il 26 gennaio
del 1994, i suoi interessi economici ed il mettersi al riparo dalla Giustizia,
dobbiamo fargli i complimenti è riuscito ad azzerare 7.000 miliardi di lire di
debiti e diventare uno degli uomini più ricchi, e potenti, del mondo
occidentale. Si è fatto depenalizzare il falso in bilancio, come primo ministro
si è permesso di elogiare, giustificare, l’evasione fiscale garantendogli
l’amicizia eterna di banditi come lui. Ha fatto condoni di tutti i tipi, dal
fisco all’edilizia abusiva e ne vediamo i risultati ogni volta che piove.Non
gli è riuscito il condono, una amnistia, per gli amici mafiosi ma sul 41 bis
qualcosa è riuscito a fare, pentiti a parte ai quali è stata tolta la protezione
così imparano a non comportarsi da eroi come Mangano.Non so se siamo
all’ultimo miglio, la consigliera prediletta lo incita a resistere con una certa
insistenza, ha già cominciato la campagna di propaganda del vittimismo di
famiglia e di lesa maestà dei traditori e, soprattutto, non dimentichiamo che
eticamente e moralmente è peggio di lui. Del resto Marina
Berlusconi prova orrore per Roberto Saviano: si, avete capito bene, non
prova orrore per la mafia, ma per Roberto Saviano.Sembra impossibile ma,
quello che ha dichiarato sulla sentenza che condanna al risarcimento per la
vicenda della Mondadori è la prova più evidente che Berlusconi non rappresenta
il peggio della sua famiglia, la figlia prediletta lo supera, è ancora più
spudorata di lui.Staremo a vedere ma ricordiamoci una cosa, come la morte
del duce non ha determinato la fine del fascismo, così la fine di Berlusconi non
sarà la fine del berlusconismo e dobbiamo stare vigili che non scenda in campo a
prendere il testimone la peggiore di tutti, la figlia Marina.Non
sottovalutiamo questa possibilità.Abbiamo poche certezze, la prima è che
l’Italia ne uscirà con la schiena rotta, massacrata moralmente ed economicamente
dai decenni di berlusconismo e al seconda, un po’ più positiva per la famiglia
Berlusconi, è che noi siamo democratici non sarà giustiziato e non sarà sepolto
in un luogo segreto. Quando verrà il suo momento inaugureremo il mausoleo di
Arcore e Marina non avrà bisogno di consegnarsi alla Corte dell’Aja. La
Resistenza ci ha regalato la democrazia e la Costituzione, quelle che suo padre
ha tentato di demolire per oltre 18 anni.
mercoledì 9 novembre 2011
La vera storia di Marina Berlusconi, erede al
trono pronta alla politica per salvare gli affari di famiglia
Sono rifatte, ma ha due palle più grosse
di quelle del padre le mette in mostra e si depila perfettamente il
petto.Marina è la consigliera preferita dal padre, d’altronde lei è nata e
cresciuta nel mondo ambiguo ed oscuro che ha formato la fortuna economica della
famiglia, nel senso siciliano mafioso della parola.Purtroppo la memoria
degli italiani, quelli dalla sua parte, è totalmente assente, o complice,
nessuno ricorda che è sceso in campo con 7.000 miliardi di lire di debiti e con
un piede in galera.Fonte Fedele Confalonieri e se mettiamo in discussione
anche l’amico e socio di una vita non c’è più religione.Geniale è geniale
impossibile negarlo, è riuscito a sfuggire alla giustizia senza darsi alla
latitanza, senza nemmeno nascondersi in qualche bunker nelle sue ville e per
rendersi invisibile è ricorso alla sovraesposizione mediatica, come quei
caroselli che a forza di vederli non li ricordi nemmeno.Ha fatto eleggere,
nel suo partito personale, la schiera di suoi avvocati e molti dei suoi complici
o subalterni garantendosi uno zoccolo duro che gli ha permesso di dominare per
18 anni.Al resto ci hanno pensato le sue televisioni, le varie D’Urso,
Zanicchi, De Filippi, Marcuzzi, che hanno inciso con l’oppio della televisione
molto più di Emilio e di tutti i direttori dei suoi telegiornali di
regime.Ho sempre considerato la De Filippi la vera corazzata dei
berlusconiani inconsapevoli, a induzione, risucchiati dal vortice della
stupidità sino al coinvolgimento inconsapevole ed esagerato grazie
all’azzeramento totale della cultura, di un minimo di riflessione.Non per
niente le truppe all’esterno del Tribunale di Milano erano sempre le sue e, se
consideriamo che la maggioranza erano donne anche se stagionate, se ne ricava
che lo spirito critico ed il rispetto per la donna è stato azzerato del tutto da
uomini e donne, c’è posta per te ed il
ballo
dell’ultimo miglio. Alludo a quella pagliacciata di pensionati over 70, ed
oltre, che giocano a fare i galletti con tanto di fiore alla giacca e scenate di
gelosia.Un doloroso esempio di come ci si possa ridurre andando avanti negli
anni, dovrò dire a mio figlio che se mi vedesse ridotto in quelle condizioni di
chiedere il mio ricovero per incapacità di intendere e di volere.Tutte le
elezioni dal 1992 ad oggi si sono risolte con una differenza di voti, tra uno
schieramento e l’altro, inferiore ai due milioni e le corazzate dell’oppio
guidate dal generale De Filippi ne coinvolgono molti di più.Infatti la sua
fine, ammesso che sia al capolinea, arriva per motivi economici e per
l’impresentabilità ormai accertata in campo internazionale, lo molla persino la
Confindustria , la Borsa e gli investitori, ogni giorno in più che passa al
potere costa miliardi di euro.Il problema vero, che dilata a dismisura
questa agonia, è lo stesso che lo ha spinto a scendere in campo il 26 gennaio
del 1994, i suoi interessi economici ed il mettersi al riparo dalla Giustizia,
dobbiamo fargli i complimenti è riuscito ad azzerare 7.000 miliardi di lire di
debiti e diventare uno degli uomini più ricchi, e potenti, del mondo
occidentale. Si è fatto depenalizzare il falso in bilancio, come primo ministro
si è permesso di elogiare, giustificare, l’evasione fiscale garantendogli
l’amicizia eterna di banditi come lui. Ha fatto condoni di tutti i tipi, dal
fisco all’edilizia abusiva e ne vediamo i risultati ogni volta che piove.Non
gli è riuscito il condono, una amnistia, per gli amici mafiosi ma sul 41 bis
qualcosa è riuscito a fare, pentiti a parte ai quali è stata tolta la protezione
così imparano a non comportarsi da eroi come Mangano.Non so se siamo
all’ultimo miglio, la consigliera prediletta lo incita a resistere con una certa
insistenza, ha già cominciato la campagna di propaganda del vittimismo di
famiglia e di lesa maestà dei traditori e, soprattutto, non dimentichiamo che
eticamente e moralmente è peggio di lui. Del resto Marina
Berlusconi prova orrore per Roberto Saviano: si, avete capito bene, non
prova orrore per la mafia, ma per Roberto Saviano.Sembra impossibile ma,
quello che ha dichiarato sulla sentenza che condanna al risarcimento per la
vicenda della Mondadori è la prova più evidente che Berlusconi non rappresenta
il peggio della sua famiglia, la figlia prediletta lo supera, è ancora più
spudorata di lui.Staremo a vedere ma ricordiamoci una cosa, come la morte
del duce non ha determinato la fine del fascismo, così la fine di Berlusconi non
sarà la fine del berlusconismo e dobbiamo stare vigili che non scenda in campo a
prendere il testimone la peggiore di tutti, la figlia Marina.Non
sottovalutiamo questa possibilità.Abbiamo poche certezze, la prima è che
l’Italia ne uscirà con la schiena rotta, massacrata moralmente ed economicamente
dai decenni di berlusconismo e al seconda, un po’ più positiva per la famiglia
Berlusconi, è che noi siamo democratici non sarà giustiziato e non sarà sepolto
in un luogo segreto. Quando verrà il suo momento inaugureremo il mausoleo di
Arcore e Marina non avrà bisogno di consegnarsi alla Corte dell’Aja. La
Resistenza ci ha regalato la democrazia e la Costituzione, quelle che suo padre
ha tentato di demolire per oltre 18 anni.
sabato 10 gennaio 2009
in Inghilterra è già il '29.E fra poco anche in Italia Il 5 gennaio ha chiuso Woolsworth (27.000 dipendenti), supermercato di esperienza decennale, dei prodotti accessibili alla working class, l'ideale per la casalinga di Voghera.Seguiranno chiusure di altre grossi reti commerciali. Gran parte delle maggiori banche sono gia' state 'nazionalizzate' dal governo. I prezzi delle case sono crollati. A Londra non si vende più neanche un garage. Il cibo è in flessione. Ma i soldi valgono anche meno. La sterlina è crollata. Carta straccia come il marco tedesco ai tempi della Repubblica di Weimar. Entro il 2009 un milione e centomila dipendenti saranno disoccupati. Alla City hanno cominciato già. Dovrei piangere, allora? Macché che me la rido alla grande!Questa crisi ci voleva. E' un toccasana per tutti. La vendetta delle persone oneste e che basano la loro economia sul lavoro per gli altri e non sul consumo per sè e basta. Io, come operaio, ho sempre lavorato tanto (ben piu' di 40 ore a settimana), non ho mai fatto debiti, ho sempre cercato di evitare le cafonate della casalinga di Voghera ( vacanze ai tropici, ristorante ogni sabato sera, week end sulla neve, etc.) basate sul credito illimitato per tutti. E questo è il punto. E' la fine dell'ideologia del mercato di massa.Dagli anni Ottanta in poi, il delirio capitalista aveva disegnato una società di mercato incentrata sulla figura standard della cosiddetta casalinga di Voghera, una persona banale, spesso pigra, consumatrice di 4 o 5 ore di televisione al giorno (di solito telenovelas importante da Berlusconi, qui da noi programmi tipo East Enders o Coronation Street) che doveva avere diritto a tutto per poter comprare tutto e quindi arricchire i pochi veri ricchi del pianeta. A poco poco tutte le cose più importanti della vita come salute, cibo, casa, persino il riposo dal lavoro e il sesso sono diventati un prodotto di mercato. La casalinga non doveva più lavorare e produrre, ma solo consumare ed esigere con cipiglio d'avvocato che tutti i prodotti venissero venduti sotto massima garanzia e tutela per il suo godimento giornaliero (ad un certo punto anche i "patients", dal greco pazein, soffrire, sono diventati "customers") . E quei pochi che lavoravano di più, rischiavano di più, fino a stramazzarsi pure sul lavoro. Incluso il diritto a vivere sempre e con la freschezza di una giovane di vent'anni.Vivere sempre sani e giovani, mangiando tutto ciò che si voleva (con l'aiuto della trans-genetica di lusso), con il telecomando attaccato al culo, il disco satellitare, le vacanze cheap alle Barbados, i figli fuori dalle balle, meglio se in affidamento, i libri usati come supporto per il tavolino traballante ( bastava la cultura di Bruno Vespa o Emilio Fede). Il marito della suddetta idem, con la panza ancora più debordante e una sola differenza: la Gazzetta dello Sport e il calcio su Sky.Questo era l'ideale del consumatore su cui si basarono gli inventori del 'mercato libero' negli anni '80, tra cui, in Italia, i furbissimi politici .Tutt'oggi quello è il profilo di gente su cui si basano le campagne elettorali. la casta politica lo sa benissimo. Conquista le casalinghe di Voghera e i loro mariti pallonari e il paese sarà tuo!Ovviamente queste emerite teste di ca..o, che nella vita non hanno mai studiato nè lavorato per davvero, non potevano sapere che un'economia sana si basa sulla produzione e non solo sul consumo.Oggi la bolla e' scoppiata. La casalinga di Voghera tornera' a lavare i piatti infiniti che ha lasciato in cucina, il marito pallonaro tornera' a fare il tifo dai bordi del campetto di rione, con sciarpetta e berretto basco alla Fantozzi. I veri ricchi speculatori che li hanno presi per il culo per vent'anni e adesso lasciati in un pozzo di debiti, fanno marameo. Tanto hanno già la casa ai tropici dove ritirarsi e vivere il resto dei loro giorni con buona pace dei milioni di cretini che hanno fregato con i loro consigli per gli acquisti.Io sono sopravvissuto perché come pochi altri, ho evitato di consumare e mi sono buttato a produrre con il mio lavoro più che potevo. Oggi non ho debiti, e non ho né azioni o titoli finanziari. Ho sempre diffidato della società di mercato. Però adesso quella casalinga e il marito Fantozzi, che credevano di essere ricchi solo perche' avevano dieci carte di credito, mi fanno pena. Io li vorrei aiutare perché derubarli e imbrogliarli è stato come derubare e imbrogliare un incapace d'intendere e volere. Se quei milioni di casalinghe di Voghera e mariti pallonari avessero studiato, si fossero fatti il culo sul lavoro e si fossero tenuti informati da informazione vera anzichè dalle cagate di Bruno Vespa e Emilio Fede, nessun ladro li avrebbe raggirati e stuprati. Ecco allora, li aiutamo?
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